Pianificazione, protezione e gestione delle successioni: dalla redazione del testamento alla divisione del patrimonio ereditario, con attenzione e riservatezza.
Analisi del patrimonio e consulenza per ottimizzare la trasmissione dei beni, minimizzare la conflittualità tra eredi e ridurre il carico fiscale ereditario.
Assistenza nella redazione di testamenti olografi o pubblici, con verifica della validità formale e della compatibilità con i diritti dei legittimari per prevenire future contestazioni.
Predisposizione e presentazione della dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate, con calcolo delle imposte e adempimenti connessi al trasferimento dei beni.
Assistenza nella divisione del patrimonio ereditario tra i coeredi, sia in via amichevole che giudiziale. Collazione delle donazioni, calcolo delle quote e stima dei beni.
Azione di riduzione per il recupero della quota di legittima lesa da disposizioni testamentarie o donazioni del defunto. Calcolo della riunione fittizia e dell'imputazione.
Azioni per far dichiarare la nullità o l'annullamento di testamenti viziati: incapacità del testatore, vizi formali, dolo, violenza, errore o captazione di volontà.
La successione testamentaria si apre quando il defunto ha lasciato un testamento valido che dispone del suo patrimonio. La successione legittima (o ab intestato) si apre quando non esiste un testamento o quando il testamento non dispone di tutti i beni.
Le quote di successione legittima sono fissate per legge in base al grado di parentela con il defunto.
I legittimari sono i familiari più stretti a cui la legge riserva una quota indisponibile del patrimonio: coniuge (o unito civilmente), figli (e loro discendenti) e, in assenza di figli, i genitori.
Il testatore non può privarli di questa quota: chi viene leso può esercitare l'azione di riduzione per recuperare la propria legittima.
No. I figli sono legittimari e hanno diritto a una quota riservata per legge che il testatore non può eliminare. L'unica eccezione è l'indegnità a succedere, che richiede una sentenza di condanna per specifici reati gravi previsti dal codice civile.
È possibile però assegnare a un figlio una quota inferiore rispetto agli altri, purché non scenda sotto la legittima.
Sì. Il testamento olografo è valido se scritto interamente a mano dal testatore, datato e firmato. Non richiede il notaio né testimoni. Tuttavia può essere smarrito, alterato o contestato per vizi formali.
Il testamento pubblico (redatto dal notaio) offre maggiori garanzie di conservazione e validità formale, ma entrambe le forme sono equivalenti dal punto di vista del contenuto.
Accettando pura e semplice, si risponde dei debiti del defunto anche con il proprio patrimonio personale. Per evitare questo rischio esistono due alternative: l'accettazione con beneficio di inventario (si risponde solo nei limiti del valore dell'asse ereditario) oppure la rinuncia all'eredità, da effettuare entro 10 anni dall'apertura della successione.
La dichiarazione va presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. Il mancato rispetto del termine comporta sanzioni. Non è obbligatoria se l'eredità è composta solo da beni mobili e il valore netto non supera determinate soglie di legge.
Le successioni richiedono attenzione e tempestività. Contattami per una prima valutazione.
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